Archive for the 'News' Category

Brands Lift The Hood On Their Search-Influenced Strategies

Thursday, May 22nd, 2008

CAPTIVA ISLAND, Fla.–Intuit, Cars.com and Lincoln Educational Services are companies in different verticals, with divergent target audiences and customer acquisition models. Yet each one has used analytics and consumer insights gleaned from search to solve a unique marketing dilemma. Executives from iCrossing and SendTec, among others, shared their case studies on search “in the wild” with Search Insider Summit attendees on Tuesday.

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I dati di Alexa

Friday, April 18th, 2008

Oggi si parla della validità dei dati di Alexa, la quale avrebbe ammesso che i dati fino ad oggi riportati non erano attendibili http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2260005

Malainformazione su Corriere.it e Berlusconi

Wednesday, April 9th, 2008

Berlusconi su Corriere

Vi scrivo per sapere se secondo voi scrivere il titolo di apertura, virgolettato «Una Camera al Pd solo se Napolitano si dimette» è uguale a dire «Se tuttavia, avendo loro anche il Quirinale, il Presidente della Repubblica decidesse di dimettersi per fare un gesto nei confronti della nuova situazione italiana, allora si potrebbe anche pensare di dare una Camera all’opposizione. Ma questo - sottolinea Berlusconi - è un puro esempio di scuola. Io porto stima al Presidente della Repubblica, con cui non ho mai avuto un minuto di contrasto. Da lui - aggiunge il leader del Pdl - ho sempre avuto una accoglienza molto rispettosa, e credo che la stima che gli porto sia ricambiata» . .

E’ evidente che le due cose hanno due toni completamente diversi. Capisco che avete necessità di fare pagview, ma un lettore che apre la vostra pagina senza leggere l’articolo pensa solo all’ennesima idiozia di Berlusconi.

Onestamente mi aspetto che il Corriere metta avanti la qualità dell’informazione rispetto a trucchi ed inganni solo per vendere due banner in più.

“Craccando” Ikea

Thursday, April 3rd, 2008

While ikeahacker has been around for a few years, offering IKEA fans a platform to share their home-made hacks to the Swedish giant’s products, not every consumer wants to go the DIY route.

A new Swedish company calculated that out of IKEA’s millions of customers, more than a few are willing to plunk down some cash to order smart, ready-made additions to their flat-pack furniture. Parts of Sweden currently offers add-ons to six of IKEA’s most popular product lines, from various doors for Expedit units to wine racks for Ivar shelving. (Both shown above.)

Two years ago, we featured a similar company—Bemz, which is still going strong—that sells removable, washable slipcovers for IKEA’s sofas and armchairs. What we remarked about Bemz also applies to Parts of Sweden: while mass class products definitely have their advantages, most customers are eager to add a personal touch to their living quarters. There’s money to be made by feeding, and feeding off of, behemoths like IKEA.

Website: www.partsofsweden.se
Contact: service@partsofsweden.se

Google punta a Skype

Thursday, April 3rd, 2008

Girano voci che Google punti a Skype.

Putting questions about possible conflicts of interest to rest, Google announced Wednesday it will sell search marketing and optimization firm Performics, which it acquired as part of DoubleClick. Meanwhile, travel giant Expedia’s shares were up in late afternoon trading amidst rumors that Google was eyeing the company for acquisition. And buzz persists about the search giant’s intentions to gobble up eBay’s beleaguered Internet chat division, Skype. - Read the whole story… 

Il lavoro è tanto ed il tempo è poco!

Thursday, January 31st, 2008

I nuovi shortcut di Leopard

http://www.usingmac.com/2007/11/21/mac-os-x-leopard-200-productivity-booster-hotkeys

viraaaaaaal!!!!!

Wednesday, July 18th, 2007


NIELSEN/NETRATINGS: BASTA CON LE PAGE VIEW

Wednesday, July 11th, 2007

L’analisi dell’audience online si deve basare sul tempo passato dagli
utenti sui siti e non sul numero di pagine viste. Un passaggio
inevitabile con l’avvento delle piattaforme in Ajax e del social
networking
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Fiat: una voce fuori da coro

Monday, July 9th, 2007

Da Dagospia
Solenne come un’orazione funebre va in onda su tutte le tv lo spot della nuova 500. Dietro le immagini non c’è la mano del regista Spike Lee che firmò la campagna in bianconero per Telecom con i messaggi di Gandhi, Kennedy e Mandela, ma la sequenza del bambino che guarda 50 anni di storia italiana fa piangere le nonne e rende perplesso il mondo della pubblicità. Gli esperti di advertising stentano a capire che lo spot della Fiat è il simbolo più evidente di una strategia ben articolata messa a punto dal condottiero di Mirafiori, Sergio Marpionne, e da Luchino di Montezemolo, l’uomo che insieme a GianLuigi Gabetti ha avuto il merito di scoprire il manager italo-canadese.

La nuova strategia che è partita da Torino con il lancio spettacolare dell’ultimo modello di casa Fiat, è una strategia a tre punte che ha come obiettivi la leadership industriale, culturale e politica. Lo spot della Fiat è soltanto uno degli anelli della nuova catena dei valori che ha sostituito la catena di montaggio fordista degli operai torinesi. Dietro l’icona della nuova 500 non c’è soltanto la retorica. Anche i giornalisti oltre agli uomini della pubblicità stentano a capire che la svolta è soprattutto culturale.

Non l’ha capito ad esempio Paolo Panerai, il direttore di “MilanoFinanza”, ha sabato scritto un encomio solenne a Marpionne, Montezemolo, De Meo (l’uomo marketing), Gabetti e Yaki. Dopo aver reso omaggio alla lungimiranza di Gabetti e Luca, l’editore-giornalista fa intuire che prima o poi anche la genialità di Lapo (il figliol prodigo della Famiglia) sarà recuperata e che l’automobile è diventata una fonte di piacere paragonabile al vino che Panerai produce nelle sue cantine ideate dall’architetto Renzo Piano in Maremma.

In realtà il discorso sulla Fiat è più inebriante e sottile perchè oltre a riconquistare la leadership manifatturiera, il tandem Marpionne-Montezemolo sta capovolgendo il vecchio assioma che vedeva in Agnelli e nella Fiat il “motore” del capitalismo italiano. Adesso con un’abile operazione mediatica e di marketing il legame genetico tra l’azienda torinese e l’Italia viene capovolto: “la Fiat appartiene a tutti noi”, così recita lo spot lapidario della 500 e aggiunge Marpionne: “ciò che è bene per l’Italia è bene per la Fiat”.

Le nonne piangono, i giornalisti si mettono in ginocchio, i pubblicitari arricciano il naso, ma la catena dei valori e la strategia a tre punte sono in pieno movimento. Ha cominciato a delinearsi con i successi del Marpionne dal pullover straccione che piace agli operai di Bertinotti, e ha continuato con la nomina di Luchino in Confindustria che nel suo primo discorso (scritto con l’aiuto di Innocenzo Cipolletta) disse: “dobbiamo restituire al Paese ciò che si è ricevuto”. E se andiamo a rileggere la conclusione di quel manifesto troviamo queste parole: “occorre chiudere la stagione dei dissidi e delle incomprensioni”. Sono le stesse parole che ha usato WalterEgo Veltroni 15 giorni fa nell’ex-roccaforte operaia del Lingotto.
Tutto si lega e tutto fa pensare che la strategia a tre punte (industriale, culturale e politica) vada ben oltre le immagini in bianconero che fanno piangere le nonne.

iPhone Doesn’t Live Up To Hype

Thursday, July 5th, 2007

The iPhone is a lovely device with a sleek interface, top-notch music and video features and innovative design touches. The touch screen is easier to use than expected, and the multimedia performs well. But a host of missing features, a dependency on a sluggish EDGE network, and variable call quality leaves one wanting more.

The iPhone boasts a brilliant display, trim profile, and clean lines. In true Apple style, the iPhone’s menu interface is attractive, intuitive, and easy to use. In the main menu, a series of colored icons call out the main functions.

Still, the interface and keyboard have a long way to go to achieve greatness. And it somewhat tedious to scroll through long lists, such as the phone book or music playlists. The bad news is that the iPhone’s iPod leaves out the ability to manually manage the transfer of music and video content. On balance, the iPhone is noteworthy not for what it does, but how it does it. -

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