Chi ci guadagna da questo clima di odio
Che la causa di tutta questa ferocia nella polemica sociale e politica italiana sia da ricercarsi nei cardini stessi della nostra società, lo scrivevo ieri.
Prima di tutto questa classe politica: è talmente mediocre, da sfruttare la polemica continua per mantenere la poltorona sotto al sedere, per distogliere l\’attenzione della gente e continuare a coltivare i soli interessi personali, evitando costantemente di impegnarsi su problemi reali, strutturali e soprattutto impopolari.
Se non ci fosse questo clima da stadio, con *tifosi* accecati dalla demagogia e dall\’ipocrisia, probabilmente molti di loro sarebbero mandati a casa, ma soprattutto ci sarebbe una grande disaffezione dalla politica.
In secondo luogo i giornali: in una situazione generalizzata di crisi, si tende costantemente ad alzare i toni. Non danno una visione di un fenomeno, fanno propaganda su milioni di persone. E per vendere copie, *strillano* sempre di più.
Onestamente ci vedo meno la TV: la politica in televisone paga sempre meno ed in un periodo di vacche magre, meglio concentrarsi su una *sana* tv stile GF.
Ci guadagnano poi i furbetti del quartierino, che amici di quello o di quell\’altro, portano avanti i loro clienti e clientelati. Distribuendo a milioni di persone piccoli e grandi vantaggi, fanno si che si gridi allo scandalo quando succede qualcosa, ma che poi si stia zitti zitti all\’atto pratico.
Ci guadagna la magistratura, illuminata di una visibilità, influenza e potere assolutamente ingiustificati in un sistema come il nostro
Insomma ci sono persone che hanno interessi personali affinché questa situazione non cambi e la stampa invece di scoperchiare il vaso, ne è complice colpevole, mossa anch\’essa da interessi personali.
È la storia delle caste, uscita qualche tempo fa all\’attenzione del pubblico, ma che come al solito è finita in pochi mesi nel dimenticatoio, lasciando la situazione assolutamente inalterata.
Andrea Denaro
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